mercoledì 5 dicembre 2018

Borse di studio 2018: le quattro vincitrici finali!

Una delle cose che più ci inorgoglisce dell'aver organizzato e realizzato il primo symposium femminile italiano "Il sorriso del mare" è stata la capacità di raccogliere così tante adesioni intorno all'evento da essere state in grado di reperire fondi subito destinati ad alcune borse di studio.
L'intenzione, come spiegato nel bando pubblicato su questo stesso blog lo scorso mese di maggio, è quella di sostenere la formazione tecnica e didattica di altre donne pagaiatrici, interessate a trasferire alle altre partecipanti della prossima edizione del 2020 del symposium femminile le competenze e le conoscenze acquisite in questi mesi, anche grazie alla borsa di studio.

Un lavoro di promozione e divulgazione che ha trovato il suo momento più alto durante lo svolgimento del symposium ma che continua anche nel lungo lasso di tempo di due anni che abbiamo deciso di frapporre tra un symposium e l'altro: non ci fermiamo mai!
Come si comprende facilmente leggendo i soli titoli dei progetti selezionati, si tratta di materie diverse che possono essere applicate in ambiti differenti e non esclusivamente nel mondo del kayak: quel che più interessa sia le organizzatrici del symposium che le vincitrici delle borse di studio è di creare ogni occasione utile per valorizzare al meglio l'esperienza delle donne, sia in kayak da mare che nella vita di tutti i giorni!

Tra i sei progetti che ci sono stati inviati abbiamo selezionato non tre ma addirittura quattro borse di studio, trovando i fondi necessari per sostenere in tutto o in parte le varie proposte pervenute.
Di seguito indichiamo le vincitrici delle quattro borse di studio e le materie del progetto:

Chiara Da Re con "Un massaggio di vita" - diffondere la cultura del soccorso mediante campagne di informazione sui sintomi d'allarme e addestramento alla rianimazione cardiopolmonare su adulti e bambini (lezioni frontali aperte a tutte le partecipanti su BLS-PAD e PBLS con uso di CPR Cube)

Chiara Da Re
"Un massaggio di vita"

Francesca Vedrietti con "Insegnare la disabilità" - acquisire competenze didattiche necessarie per creare una mentalità volta a valorizzare le differenze di ciascuno, insegnando che non si deve guardare quello che non si sa fare ma quello che si può fare (presentazione multimediale e lezioni frontali da condividere con tutte le partecipanti)


Francesca Vedrietti
"Insegnare la disabilità"

Claudia Marchi con "Finché la barca va" - acquisire le competenze tecniche necessarie per la riparazione, in piena autonomia, del kayak in vetroresina o in materiali simili in situazioni di emergenza (formazione a cascata in due fasi e presentazione di slide al symposium, con prove pratiche rivolte a 8 partecipanti cui saranno forniti adeguati kit di riparazione)

Claudia Marchi
"Finché la barca va"

Adriana Giangrande con "Indipendenza ed autonomia nel carico/scarico del kayak" - ideazione e realizzazione di un prototipo universale per il carico/scarico del kayak volto ad aiutare le donne kayaker a diventare autonome ed indipendenti nelle manovre, valorizzando la tecnica senza fatica (presentazione multimediale al symposium e dimostrazione pratica con prove del dispositivo)

Adriana Giangrande
"Indipendenza ed autonomia nel carico/scarico del kayak"

Le vincitrici delle borse di studio si impegnano ad avviare e concludere il progetto nei tempi prestabiliti, così da poterlo presentare ufficialmente alla prossima edizione del 2020 del symposium femminile italiano "Il sorriso del mare", che sarà quindi un'occasione di incontro e confronto ancora più proficua e costruttiva!
Stiamo già pensando alla data e alla località più adatta per il 2020: vi faremo sapere molto presto!

giovedì 4 ottobre 2018

L'articolo sul symposium femminile nell'ultimo numero di Pagaiando!

Sul numero 10 del luglio 2018 della rivista periodica Pagaiando è uscito un bell'articolo di due pagine sul nostro symposium femminile "Il sorriso del mare". Le fotografie d'insieme che accompagnano lo scritto a otto mani elaborato dalle organizzatrici dell'evento rimandano il clima di grande intesa che si è vissuto durante le quattro giornate di incontri. Il titolo poi chiarisce gli intenti: il primo symposium femminile italiano: un evento da ripetere!


Diamo appuntamento a tutte le donne appassionate di kayak e di pagaia agli incontro che stiamo già pensando di organizzare nel corso della prossima stagione canoistica e soprattutto alla seconda edizione del symposium femminile che si svolgerà ad anni alterni: ci vediamo tutte nel 2020!
La località non è ancora stata scelta perchè vogliamo che anche questa, come tante altre decisioni sui nostri incontri in mare, venga presa in maniera collettiva e condivisa... a presto in acqua!

lunedì 10 settembre 2018

Una serata di sorrisi...

La prima presentazione del symposium femminile italiano di kayak "Il sorriso del mare" si è svolta lo scorso 6 settembre 2018 a Lurago d'Erba (Como).
Nell'ambito della rassegna "On the road 2018" organizzata dalla Biblioteca comunale e dall'Assessorato alla Cultura del comune di Lurago d'Erba, l'amico kayaker Marco Nolberti ha curato la serata dedicata al viaggiare in kayak, "un mezzo che permette di esplorare le coste nel pieno rispetto della natura e di fare brevi gite come lunghissimi viaggi in autosufficienza".
La serata è stata un piccolo successo di pubblico e di critica...

Il manifesto dell'iniziativa...
Mirella e Laura davanti alla prima slide del logo del symposium...
Mirella e Laura si alternano nella presentazione del symposium...

Le organizzatrici sono state invitate dal curatore dell'evento a parlare dell'esperienza tutta al femminile vissuta lo scorso mese di aprile: Mirella e Laura si sono messe al lavoro e hanno preparato prima e presentato poi un bel racconto per immagini dei quattro giorni trascorsi a Genova Nervi.
Il pubblico numeroso ha ascoltato con attenzione e ha rivolto molte domande anche al termine della presentazione: gli oltre 80 presenti hanno mostrato di apprezzare l'entusiasmo che ci ha spinte ad organizzate il symposium e a parlarne con immutata euforia anche a distanza di mesi...
Grazie al lavoro di squadra, anche stavolta abbiamo parlato di kayak col sorriso sulle labbra!

venerdì 18 maggio 2018

Borse di studio 2018: pronto il bando!

Borsa di studio Il Sorriso del Mare
La prima edizione del symposium femminile italiano di kayak “Il sorriso del mare” si è conclusa con un bilancio positivo.
Le organizzatrici hanno pertanto deciso di utilizzare i fondi rimasti nel bilancio consuntivo per bandire delle borse di studio.
La finalità è quella di promuovere il kayak da mare femminile italiano in ogni suo aspetto.

A chi è rivolto
A tutte le partecipanti all’edizione 2018 del symposium femminile italiano di kayak “Il sorriso del Mare”.
Tra i progetti pervenuti ne verranno selezionati al massimo tre, ad insindacabile giudizio della commissione di valutazione, che sarà composta da:
Tatiana Cappucci, Luisa Casu, Laura Costantini, Mirella Graglini.

A quali finalità è destinata
La crescita personale tecnica e didattica in campo canoistico delle candidate che possa essere trasmessa alle partecipanti dell’edizione successiva del “Sorriso del mare” 2020 e/o alle altre iniziative intraprese dalle organizzatrici nel corso del 2019.
Quindi la borsa di studio potrà essere usata per – a solo titolo di esempio:
-     la partecipazione ad un corso, ad un altro simposio in Italia o all’estero
-     l’acquisto di attrezzatura utile per la realizzazione di un prodotto multimediale da distribuire gratuitamente alle altre partecipanti
-     l’organizzazione di un viaggio, stage, corso, evento di accrescimento culturale al quale possano prendere parte le altre partecipanti al Sorriso del mare
Sono escluse quindi le spese per l’acquisto di kayak, pagaie, giubbotti ed altre attrezzature canoistiche personali, abbigliamento e tutto ciò che, ad insindacabile giudizio della commissione di valutazione, non sia ritenuto utile ai fini del raggiungimento delle finalità della borsa di studio stessa.

Come funziona
Le candidate dovranno presentare un progetto contenente almeno le informazioni della scheda presente, indicando nello specifico il percorso formativo che si è scelto di intraprendere ed i dettagli del progetto per il quale si chiede la borsa di studio.
Tale progetto avrà lo scopo di far crescere la candidata dal punto di vista canoistico marino, in modo che questa possa condividere e trasmettere la sua esperienza alle altre partecipanti al prossimo simposio e alle altre iniziative intraprese nel corso del 2019 ed essere di supporto all’organizzazione e/o alla gestione dell’evento 2020.
I nomi delle vincitrici verranno pubblicati sul blog e sulla pagina facebook del Sorriso del mare.

Tempi
Il progetto dovrà essere presentato entro il 15 settembre 2018 e si dovrà concludere entro il 31 dicembre 2019
Le spese dovranno essere rendicontate entro 1 mese dalla conclusione del progetto.

Importo massimo riconosciuto
L’importo massimo riconosciuto per ciascuna borsa di studio ammonta a 500,00€ (cinquecento,00 euro)
Nel caso in cui le spese preventivate e rendicontate siano inferiori a tale cifra, l’importo corrisposto sarà pari alle spese ammissibili effettivamente sostenute.
Nel caso in cui le spese preventivate e rendicontate siano superiori a tale cifra, l’importo corrisposto sarà pari all’ammontare massimo della borsa di studio.
Significa che:
se spendi meno, riceverai solo le spese ammissibili; se spendi di più, riceverai solo la cifra messa a bando!

Esclusioni
Le insegnanti e le assistenti alla prima edizione del Sorriso del mare

Scheda di candidatura – da restituire in formato pdf entro il 15 settembre 2018 a: tatiyak@tatianacappucci.it

martedì 17 aprile 2018

Premi 2018: la pagaia estratta a sorte...

Durante la serata conclusiva del symposium femminile italiano "Il sorriso del mare" è stata estratta a sorte tra tutte le partecipanti una bellissima pagaia groenlandese con il logo del symposium inciso sulla pala: è stata realizzata a mano da Jannie Heegaard ed è stata spedita in aereo, persa all'imbarco, ritrovata all'arrivo, spedita con ritardo e finalmente giunta a destinazione a Genova Nervi!

Il logo del symposium riportato sulla pala della pagaia groenlandese realizzata a mano da Jannie Heegaard! 
La consegna della pagaia da parte di Mirella alla vincitrice dell'estrazione a sorte: Chiara!
La prima uscita sul lago di Chiara con la sua nuova pagaia groenlandese!

La fortunata vincitrice dell'unico premio messo in palio al symposium è stata Chiara, una intraprendete ragazza del varesotto che si è messa in viaggio da sola e che, pur non conoscendo nessun'altra partecipante, ha subito stretto amicizia con tutte. Si è anche offerta di tenere le lezioni di introduzione al primo soccorso durante la giornata di cattivo tempo in cui siamo state costrette a restare a terra e ad ideare dei programmi alternativi...
L'inaugurazione è già avvenuta e speriamo di ritrovare Chiara e pagaia in acqua presto e spesso!

martedì 10 aprile 2018

Symposium 2018: il ricordo di Claudia...

Se non fosse per Tatiana…
che mi convincerebbe ad iscrivermi anche ad un simposio di allevatori di bachi da seta;
se non fosse per Mirella…
che mi propone con kayak a doppia trazione un esperimento ortopedico di resistenza meccanica di un polso plurifratturato, plurioperato e convalescente;
se non fosse per Anna e Adriana…
che per attraversare la Sardegna mettono a disposizione potenti mezzi terrestri come l’affascinante e indimenticabile Mandalino, camperino Volkswagen sapientemente “bricolaggiato” per affrontare il Viaggio Parallelo,
se non fosse per Grazia e Simona…
compagne di mille pagaiate,
io a Genova non sarei proprio arrivata e invece ci arrivo… un po’ perplessa.

Claudia e Mirella sul doppio di Canoaverde!

Un simposio al femminile mi sembra un voler sottolineare le differenze anziché trovare punti di contatto. Però bisogna ammettere che le differenze ci sono. Equilibrio e forza fisica, solo per citarne due (pro e contro) e poi… la pipì.
Ecco che arriva Elke: campionessa di “balancing”, sembra l’insegnante ideale per conciliare minzione, kayak e conformazione anatomica femminile. Porta con sé imbuti, tubi, sacche e spugne. Grande viaggiatrice con un C.V. canoistico invidiabile sembra un po’ “sprecata” per tale lezione, ma, sarà l’età, sarà che bevo molto (molta acqua… intendo!), la tematica non va sottovalutata.
E poi c’è la questione del sorriso: il sorriso del mare.
In realtà il mare più che sorridere sghignazza allegramente sputacchiando qui e là onde e schiuma bianca sopra un porticciolo troppo piccolo e debole per opporsi a tanta esuberanza.
Insomma, neanche Chiaretta riuscirebbe ad influire più di tanto sullo stato emotivo del mare. Che sorrida o che sghignazzi starà sempre bello comodo in zona di confort. Peggio per lui… non imparerà mai niente!
Pochi sorrisi, ma grande mobilità nelle bocche del venerdì sera intente a divorare una magnifica cena in un intervallo temporale in proporzione di almeno 1 a 100 con il tempo passato in cucina da Cetti e Luisa.

Le due amiche durante una pausa pranzo: quando si dice che le dimensioni non contano!

Poi le bocche si fermano e finalmente sorridono. La mia dopo il  sesto piatto di caponata siciliana e la terza fetta di pandolce genovese!
Sorriso, a volte a denti stretti, delle organizzatrici, sempre pronte a rispondere a tutte le domande… anche le più bizzarre. Come sapienti giocatori di master mind, in una situazione logistica un po’ complicata, gestiscono la composizione delle stanze e la sistemazione degli elementi di maggior impatto sonoro notturno in apposite sale macchine.
Chi veramente sorride è il pornofonico (*) bellissimo Mammut assieme alle sue amiche, forse perché Tati non riesce a portarle a bordo!
(*) (vedi rubrica “arricchiteilvostrovocabolario con Tatiyak”)
Magnifico il sorriso di Barbara che aumenta l’allegria dell’improvvisato Circolo Ricreativo “Il Nuraghe”, folta rappresentanza isolana con qualche infiltrata “continentale” riunito nella sala TV.
Pochi i sorrisi durante le lezioni di navigazione. Siamo troppo concentrate e l’attenzione è massima quando Tatiana spiega che quel segnale fatto come una lettera O è ovviamente Est perché ricorda il sole, ma non quello che tramonta, quello che sorge. Non paga, davanti a volti inebetiti ma sempre attenti, ci illustra il capriccioso andamento delle maree  con un mandarino lunare che ruota attorno al nostro pianeta arancia.
Sorride Anna che ci insegna a condurre il gruppo. Lei sorride sempre. Non so se raggiunga i massimi livelli di Tati (l’unica persona che sia riuscita quasi ad affogarmi facendomi ridere sott’acqua), ma immagino che le sue lezioni in acqua siano magnifiche. Ci parla in catalcastiglinglese e ci si capisce perfettamente!
Sorride anche Jannie, maestra di paddleyoga che sembra divertirsi a vedere mucchi di gambe e braccia aggrovigliati alle pagaie, schiene indolenzite che sembrano avere raggiunto nella loro forma una fissità eterna e che invece miracolosamente mutano e si piegano obbedienti ai suoi comandi.

Grandi sorrisi alla fine della prima sessioni in acqua: Claudia in basso con Duska, Adriana, Mirella e Rossella!

Mariella, e tu? Tu non devi sorridere e tanto meno ridere… soprattutto mentre Chiara cerca di farci capire come sia possibile rianimarti strappandoti ad una morte che ogni minuto diventa più probabile. Brava Chiara!
Sono perplessa...
Sono perplessa per le parole scritte nero su bianco dal chirurgo che mi ha operato e che, probabilmente senza neanche sapere come è fatto un kayak, mi ha vietato di pagaiare. Non voglio piegarmi a tanta tristezza e nel doppio di Cetti, Mirella ed io procediamo senza alcun problema. Tatiana osserva e suggerisce, Stefania approva.
Il tempo passa in fretta e così mi ritrovo con Rossella a guardare gli orari dei treni e solo la sua saggezza mi spinge alla prudenza che mi fa arrivare puntuale al mio aereo per Cagliari.
Lascio il simposio con due giorni di anticipo e son perplessa, perplessa per questa scelta che troppo presto mi porta lontano dalle amiche di vecchia data e da quelle nuove.
A quando il prossimo simposio?
                                                                                                                   Claudia

mercoledì 4 aprile 2018

Symposium 2018: prime impressioni...

Il primo symposium femminile italiano di kayak da mare è stato un grande successo!
"Il sorriso del mare" ha raccolto nel porticciolo di Genova Nervi oltre quaranta donne tra insegnanti, assistenti e partecipanti: l'entusiasmo era alle stelle e la "sorellanza" ha dominato i quattro giorni di incontri che si sono svolti, sia in acqua che a terra durante il periodo pasquale.
Siamo davvero molto contente (e anche orgogliose!) della grande partecipazione ottenuta e siamo sicure che l'esperienza si ripeterà ancora! E' stato divertente, coinvolgente, esaltante, impegnativo, faticoso, istruttivo, gratificante, esilarante, autentico, stressante, accogliente, caloroso, piovoso, soleggiato, ventoso, sereno, movimentato, allegro, disordinato, caciarone e sopratutto femminile!
Siamo tornate a casa con dei grandi sorrisi e con una grande voglia di rivederci...

"Il sorriso del mare" al gran completo (quasi) con le magliette del symposium!
Le prima riunione di introduzione per la consegna del materiale e dei gadget...
Le prime prove in acqua di venerdì pomeriggio, l'unico giorno di calma del mare ligure...
Variazioni sul tema del secondo di giorno di symposium, quando la mareggiata lambiva il terrazzo...
La presentazione delle partecipanti rimandata dal primo al secondo giorno per assecondare le bizze del tempo...
La sessione di yoga con la pagaia tenuta da Jannie la mattina soleggiata della domenica di Pasqua...
La sessione a secco sui salvataggi tenuta da Anna (in piedi), Elke (in kayak) e Jannie (a terra)...
Le ragazze pronte a prendere il mare nonostante le onde gonfiate dal libeccio: condizioni davvero impegnative per tutte!
Imbarchi e sbarchi assistiti e prove di salvataggi in acqua: tutto eseguito in totale sicurezza, per assicurare sempre il sorriso!
La riunione finale, preziosissimo momento di confronto per raccogliere critiche costruttive e suggerimenti per migliorare:
è stato senza dubbio uno dei momenti più emozionanti del symposium! Non si finisce mai di imparare!

Ringraziamo di tutto cuore le pagaiatrici che sin dall'inizio hanno creduto in questa iniziativa fuori dal comune (per la nostra piccola Italia), il Circolo Canoaverde che ci ha accolto a braccia aperte e ci ha lasciato usare la sede per cinque lunghissime giornate, le istituzioni locali che ci hanno riconosciuto il patrocinio gratuito, le federazioni sportive che ci hanno sostenuto idealmente, la FICT che ci ha offerto un generoso contributo economico, il Collegio Emiliani che ci ha ospitato, le insegnanti arrivate in aereo dalla Catalogna, dalla Germania e dalla Norvegia, le assistenti italiane che le hanno affiancate nella didattica, le partecipanti che hanno aiutato con le traduzioni simultanee e multilingue (e con 1000 altre attività), le tante kayaker arrivate da tutta Italia nei modi più disparati, le organizzatrici che hanno lavorato instancabilmente prima, durante e dopo il symposium!
Grazie: senza di voi tutto questo non sarebbe stato possibile!
Tra qualche giorno pubblicheremo il bilancio consultivo ed il bando per l'assegnazione delle borse di studio: rimanete in ascolto! Le donne in kayak sono una forza potente e vitale! A presto...